Tom Rhodes

Prodotto mio · 2015–2026

Inkiostro

Un servizio di posta elettronica e stampa tra detenuti e famiglie. L'ho gestito per dieci anni in tre carceri italiane, poi ho ricostruito l'intero sistema da zero.

La dashboard dell'operatore nel nuovo sistema, con dati dimostrativi.

Il servizio

Le famiglie scrivono a un detenuto via email, da qualsiasi luogo. Ogni mattina i messaggi vengono stampati, portati in istituto e consegnati. I detenuti rispondono su carta, su fogli che riportano un codice QR; i fogli vengono scansionati e le risposte partono come email.

L'ho gestito alla C.C. di Velletri dal 2015 al 2024, alla C.C. di Latina dal 2017 al 2025 e a Regina Coeli a Roma dal 2025 al 2026: il software, i server di posta e il lavoro quotidiano del servizio.

La riscrittura, ottobre 2025 – gennaio 2026

Dieci anni di servizio mi hanno mostrato esattamente dove se ne andava il tempo: registri tenuti in Excel, credito che finiva a metà stampa, conteggi delle pagine contestati, rinnovi inseriti uno alla volta, scansioni con codici illeggibili. Ho riscritto l'intero sistema attorno alla giornata dell'operatore.

  • Stampe pronte ogni mattina. La posta in arrivo viene letta, convertita (allegati e foto dal telefono compresi), divisa quando è troppo lunga e impaginata in PDF, raggruppata per istituto secondo il suo calendario.
  • Risposte che partono da sole. I fogli scansionati vengono riconosciuti dal codice QR e inviati come email; nei test circa 8 su 10 sono partiti senza bisogno di aiuto. Per gli altri, una schermata pensata per la tastiera suggerisce il detenuto, l'indirizzo e il dominio.
  • Credito verificabile. Un registro con il saldo aggiornato di ogni detenuto. Il credito avanzato viene conservato e reso disponibile al rinnovo; le risposte di assistenza e la posta respinta non vengono addebitate.
  • Rinnovi in un colpo solo. L'operatore carica l'estratto dei conti addebitati dall'istituto, in PDF o in foto. L'OCR in italiano e il confronto approssimato dei nomi trasformano ogni riga in un contratto, da controllare prima dell'importazione.
  • Più istituti in un unico sistema, ognuno con le sue fasce di prezzo, il suo calendario di stampa e i suoi ruoli per il personale.

Collaudato e pronto

Il nuovo sistema è completo da gennaio 2026. È stato collaudato con dati reali d'archivio, ma non è ancora stato usato per la posta vera. Dai test:

  • 649 detenuti e 2.704 contatti importati dal vecchio archivio Excel
  • 659 caselle di posta lette in circa 30 secondi, senza errori
  • 362 PDF prodotti in 13 minuti da sei processi in parallelo
  • 250 email di prova con 150 allegati, in 22 lingue
  • posta in uscita che supera i controlli SPF, DKIM e DMARC di Gmail

Com'è costruito

Circa 46.600 righe di Haxe in 145 file, compilate in un server Node.js e in client per il browser in JavaScript puro, senza framework, con le interfacce in HTML5 e CSS3. MySQL, PM2 e nginx su un server Linux, con un mio sistema di posta (Postfix, Dovecot, OpenDKIM). PDF con WeasyPrint, codici QR letti con zbar, OCR con Tesseract.

Parti della pipeline dei documenti sono open source come haxe-doc-pipeline.

Una risposta che il sistema non riesce a leggere da solo: chi scrive ha cambiato l'indirizzo e ha scarabocchiato sopra il codice QR, quindi la elabora una persona, con i detenuti suggeriti mentre scrive. Dati dimostrativi.
Le risposte in attesa di invio, per istituto. Dati dimostrativi.
I servizi di ogni istituto e quando vengono svolti. Dati dimostrativi.